Così dal ciel le vostre notti acquete
lei, che vi diede Amor, Morte vi tolse;
o chi novellamente il cor v'avvolse
il suo vi doni, onde più vago sete,
come 'n voi da' be' lumi, ond'ora ardete,
nasceran frutti, quali unqua non colse
chi più degna la mano a scriver volse
l'altrui bellezze o le sue pene liete.
Qui son, Papirio, e 'l vostro nome altrove
sento lodarsi; e se 'l principio è tale,
qual si puote sperar il mezzo e 'l fine?
Ma se gite cantando al nodo eguale,
che legato vi tien, non fia chi trove
glorie degne di voi, se non divine.