Marco, gloria de' Pii, terror de gli empi,
che sotto l'Orsa e presso il regno algente
armar le lingue incontra al ciel sovente,
la destra a dispogliare altari e tempi;
mentre rinnovi i più lodati esempi
del valor prisco a la moderna gente,
e Cesare e Marcel le torni a mente,
del secol novo ogni difetto adempi,
non con la spada pur, ch'è grave incarco,
ma con la penna, ch'or di cigno assembra
lungo il suo fiume, or d'aquila volante;
Roma si maraviglia, e si rimembra
del suo Pio nel tuo nome e del buon Marco,
c'hai gli augusti ne l'alma e nel sembiante.