Roma, a questo gran colle i lumi gira,
ove langue un signor severo e santo,
che di Pietro le chiavi e 'l grave manto
merita omai, mentre egli al cielo aspira;
e placa umil celeste sdegno ed ira,
se gradita è là sù preghiera o canto;
ogni sugo vital distilla intanto,
onde sgombrando il mal virtù respira.
Ma se bastar non ponno i preghi e i carmi
per lui, che mostra il bel pietoso esempio
de l'augel, che dà vita a prole estinta,
novo pittore in te di bianchi marmi
innalzi a la Salute un nobil tempio,
e sia vera pietà, non pur dipinta.