Qual d'acque vive suon perpetuo e chiaro
odo io non lungi al mar Tirreno, o parmi?
o qual concento de' sonori carmi
che sdegna Mida e 'l suo giudizio avaro?
È Febo certo, ed ha le Muse a paro;
ma qual rimbombo ancor di trombe o d'armi
corre da gl'Indi a gli ultimi Biarmi,
non pur tra l'Alpe, e da Timavo a Varo?
Proprio è de l'onde, e dal mirabil fonte
esce, e vi perde il Nil, ch'Egitto innonda,
o con la gloria il fa Marte e Bellona.
Par che sin da le stelle un suon risponda
d'acque celesti, ed a la nobil fronte
di tanti eroi si tesse ampia corona.