Re di regi e d'eroi, cui 'l nome scelse
alto voler del tuo gran padre invitto,
arte, natura e 'l ciel, che mai prescritto
non ha confine a le tue imprese eccelse;
ma tuo vero valor sì proprio felse,
come a gli antichi il suo l'Asia o l'Egitto,
o Roma istessa, onde l'imperio afflitto
si crollò prima a forza e poi si svelse.
E 'l tuo fia quasi eterno, e 'l ciel sostegno
non ha più saldo; or mentre volvi e giri
l'altrui fortune, al glorioso pondo
qual destrier fia che da l'Italia aspiri?
e del tuo freno e de l'amor sia degno,
e di portar chi può frenare il mondo?