Questa maggior de le corone eccelse,
meglio in me scolta ch'in metalli e marmi,
con tante sue famose e lucide armi
ingombrò questo regno e proprio felse.
L'altre di guerra turbo orrido svelse,
di che son piene già l'istorie e i carmi;
ma contra questa in van t'ingegni ed armi,
Fortuna, ché ab eterno in ciel la scelse,
sì come è quella nel suo adorno tempio
di stelle e d'altri lumi, onde circondi
a' regi augusti Dio le nobil'alme.
O gloria senza pari e senza esempio
qua giuso antichi regni e nudi mondi,
eterne aver là sù corone e palme.