Roma, se piangi ancor l'estinta prole
de gli Africani o de' tuoi grandi augusti,
che domar gl'Indi e gli Etiopi adusti
e quei che lunge scalda avverso il sole,
raccogli or Carlo, in cui s'onora e cole
la progenie de' regi antichi e giusti;
a la cui gloria diè confini angusti
Italia, Europa e la terrestre mole.
E s'ella non è tua, qual altra in terra
tanto simiglia i tuoi? qual d'alto impero,
d'aurea corona o fu del ciel più degna?
E di cento avi suoi famosi in guerra
e del suo merto e de la gloria altero,
ne l'invitto suo cuor trionfa e regna.