Alta prole de' regi, eletta in terra
quasi progenie, che dal ciel discende;
o come raggio che dal sol risplende
oltre le vie, dov'ei s'avvolge ed erra;
que' prima giusti in pace e forti in guerra,
han preso il regno ov'Appennin si stende,
e l'altro ch'indi il mar divide e fende,
in cui l'empio Tifeo s'asconde e serra.
E lor porta virtute alloro e palma,
e d'Oriente le felici spoglie,
non fortuna il cui dono è spesso incerto.
Ella a voi nulla diede e nulla or toglie,
ché 'l regno è nel valor di nobil alma,
e vi fa gran corona il proprio merto.