Questo che spira imperioso in fronte
da viva imago e placido e severo,
degno di scettro par, degno d'impero:
ben il conosco a le fattezze conte.
Cesare fu, né fece oltraggi ed onte
a l'alta patria, ingiurioso, altero,
ma caro a' suoi, caro al possente Ibero,
ebbe al sublime cuor pie voglie e pronte.
Nel viso maestà, terror nel petto
mostra, e fortuna de l'orribil armi,
segni di sua virtù, l'involve e copre.
Manca la man, già sì pietosa a l'opre:
splende or nel figlio, e 'n be' metalli e 'n marmi
splende via men ch'in suo cortese aspetto.