Mentre mirate voi le stelle e i segni,
e quelle vie che mal tenne Fetonte,
e 'l mar con ogni fiume ed ogni monte,
che d'Europa distingua o d'Asia i regni
o d'Africa arenosa, e gli alti ingegni,
e le Muse di fresca ombrosa fonte,
invitate a cantar d'opre non conte,
quasi omai disprezzando amori e sdegni.
Lascian queste Permesso e 'l verde chiostro,
e quei le fiamme d'Etna, e d'Aretusa
l'acque, venendo a voi fra marmi ed ostro.
Ma non di sol fatica o d'error legge
per soggetto, Matteo, poeta o Musa,
come le vostre e i vostri onori elegge.