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1544–1595

159

Torquato Tasso

D'aria un tempo nudrimmi, e cibo e vita l'aura mi fu che d'un bel volto spira; or che lei mi contende orgoglio ed ira, di qual esca sarà l'alma nudrita?

I famelici spirti in vano aita chiamano, e 'ndarno il cor langue e sospira; ma, se pur l'empia a darle morte aspira, muoia non per digiun, ma per ferita,

Armi gli occhi di sdegno e strali avventi a mille a mille, a' feri colpi ignuda io porgo l'alma non ch'inerme il seno. Faccia il mio strazio i suoi desir contenti:

ben fia pietà ch'io la riveggio almeno, non dico pia, ma disdegnosa e cruda.

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159 · Torquato Tasso · Poetry Cove