Mille doni del cielo e di natura,
mille rare eccellenze in voi cosparte
vide Fortuna, e 'nsieme Apollo e Marte,
e di se stessa la virtù sicura,
che di farvi più adorno ancor procura
con lucide arme o pur con dotte carte;
e la gloria, che luce al ver comparte
e spesso illustra ciò che 'l tempo oscura.
E disse in se medesma: "Invan contrasto
gli alti princìpi, onde sarò seguace
del voler c'ha le stelle e 'l fato amico.
Or s'io son vostro servo e suo nemico,
o con voi faccia guerra o meco pace,
signor, ch'io solo incontra lei non basto".