Signor, del vostro onor la nave ardita
da questa gloriosa antica sponda
sicura move, e come 'l sol circonda
la terra, ch'è dal mar cinta e partita.
Felice porto a sé la chiama e 'nvita,
mentre ella corre umida via profonda;
e s'altra barca infra le sirti affonda,
la vostra è già d'ogni periglio uscita.
E rotta ancor, se Febo altrui non mente,
voi farebbe Arion, che 'l mar poteo
placare al suon che piacque allor cotanto;
ma quel che su 'l Tirreno io scrivo e canto,
beltà qual non fu mai sul colle ideo,
far non potria più illustre e più lucente.