Sì come l'ocean di seno in seno
tutto mai non si versa o si comparte,
perch'ei faccia di sé continua parte
al mar de l'Africano, al mar Tirreno;
e come il sol del suo splendor sereno
le fisse stelle suol lasciar cosparte,
non pur Saturno e Giove e il fiero Marte,
ma non è luce, in che risplende appieno;
così tu dal tuo fonte e largo e chiaro
spargi tuoi doni, e sei clemente e giusto,
e d'ogni altra virtù sublime esempio.
Né fosti mai di eterne grazie avaro,
ov'io del cor turbato il seno angusto
mai ne rischiaro e i suoi difetti adempio.