Del nodo onde pria l'ebbe amore avvinto
era già sciolto Fulvio, e quasi a sdegno
de la vita prendea l'altro ritegno,
veggendo in terra ogni suo bene estinto.
Già l'aspettava il terzo cielo o 'l quinto,
o più sublime del celeste regno,
a cui valor c'inalza e chiaro ingegno,
quando pur l'ebbe Amor ripreso e vinto.
E legittimi nodi a quelli aggiunse
de la natura, e disse in suon canoro:
"Spiri e splenda il Costanzo, ed ami e piaccia".
Napoli volse in lieta oscura faccia,
posa due nobil'alme al giogo d'oro
e gentilezza e gran valor congiunse.