Quando appariste voi del Tebro in riva,
d'ogni grazia del ciel ricca ed adorna:
"Ecco," disse "Lucrezia a me ritorna,
amica d'onestà, d'amore schiva.
Or Clelia a me bella se 'n riede e viva;
e 'l mio fiero avversario se ne scorna,
e nutre il foco, or ch'ella in me soggiorna,
d'amor non già, ma di più casta diva.
Oh s'ella mia non è, qual più somiglia
le mie romane gloriose antiche,
ond'ebbe il mondo esempio e meraviglia?
Perché dunque rapir mille sabine,
movendo l'armi a la ragion nemiche
e non far di costei dolci rapine?"