Sacra, al ciel cara ed onorata al mondo
torre, in alto valor fondata e salda,
cui par non sorge in alpe o 'n verde falda
di colle ombroso o 'n riva al mar profondo,
te la pietate innalza, e 'n sì secondo
e chiaro aspetto il sol t'illustra e scalda,
che mai ne la stagion gelata o calda
nube non turba il tuo splendor giocondo.
Né di quel tuo real felice monte,
che a te le sue ricchezze accoglie e serba,
fulmine mai le cime infiamma e spezza.
Or ben vegg'io che mole alta e superba
fu ruinosa; e che 'n sublime altezza
piana umiltà non teme oltraggi ed onte.