Crudel, potesti a dura fune avvinte
mirar le braccia onde più stringe Amore;
e d'altre note ancor, d'altro pallore
che d'amorosi baci, impresse e tinte;
né fur tue guance di pietà dipinte,
né vestisti il pensier del suo colore;
né 'l marmo intenerì de l'aspro core
vaga beltà, ch'avria mill'ire estinte?
Ma come fera tigre, alma selvaggia
nel suo dolor mostrasti e ne' sospiri;
o come serpe in arenosa piaggia.
Ora questi giudìci e que' martiri
giudichi Amor, che mente assai più saggia,
come a lui piace, avvien che volga e giri.