Ne l'instabil sereno or scema or cresce
la fredda luna, e pallida o vermiglia
par che minacci co' turbati segni.
Ma voi, perch'ella alberghi in Tauro o 'n Pesce,
placida e grave e con tranquille ciglia,
vi mostrate senz'ira e senza sdegni,
né mai pensier mutate o pur sembiante,
ma, come l'alma, è la beltà costante.
Se nera gonna avete e nero velo,
donna, ancor noi veggiam la bianca luna
nel fosco manto de la notte in cielo;
ma né per macchia il candor vostro imbruna,
né d'altro lume il vostro in voi s'accende,
né vi cangiate, come vuol fortuna;
e s'ella il suo favor ci dona e rende,
è vostra la virtù che più risplende.