In un bel prato, tra' bei flori e l'erba,
catena di topazio e di diamante
vi strinse a donna di valor costante,
ch'Amor la tese a la stagione acerba.
Or corona immortal v'infiora e serba
di fida sposa e di pudico amante,
a cui rado fra noi pari o sembiante
fece coppia gentil lieta o superba.
Son i fior le virtù, che state o verno
non fa men belle per ardore, o gelo;
aura di vostra fama, il dolce odore.
Prima gli colse, e poi gli avvinse Amore,
e disse: "Qui son fiori: alfine in cielo
fien chiare stelle di splendore eterno".