Cinzio, di Cinto in vece, in verde chiostro
il Vaticano a voi co' sette monti
lieto s'adorna, e tra famose fronti
vi dee sublime onor di lauro e d'ostro.
Vero Apollo di Roma al secol nostro,
vero sol ch'illustrando omai sormonti,
precorso avete i più veloci e pronti
e d'oriente altro splendor dimostro.
Tardi vi segue omai l'onore, e lunge
già scorge la virtù, che al sommo aspira.
A qual mai tanto il ciel per lei convenne?
Ma dove chiara fama appena giunge,
mentre con l'ali il mondo intorno gira,
la mia non vola o le più colte penne.