Ti nutria la Fortuna,
fanciulletta felice,
quando esserti bramò Virtù nutrice:
"Tu cibi il corpo, io l'alma;"
disse "e l'ergo di te più nobil sede".
L'una a l'altra or non cede;
ma lusingando a prova
ti nutrisce e ti giova,
e t'intrecciano insieme alloro e palma.