Qual peregrina pianta in verdi sponde
lunge traslata da felice clima,
lieta fiorisce e con frondosa cima,
e 'ntorno empie d'odor le rive e l'onde;
e 'n guisa ha i raggi e l'aure in ciel seconde,
che fra l'altre si scorse altera e prima,
e men s'onora e si vagheggia e stima
qual più s'innalza con perpetue fronde;
tal voi, signor, ne la stagione acerba
al sole, a l'aura di favor celeste
sorgete qui fra pompe e duci illustri.
E già di vostri flori a voi conteste
palme e corone il ciel prepara e serba,
che fiano eterne al variar de' lustri.