Lagrime, voce e vita a' bianchi marmi,
Castiglion, dar potesti, o vivo esempio
a' duci nostri, onde in te sol contempio
com'uom vinca la morte e la disarmi.
A te dier pregio egual la penna e l'armi,
tal che Roma sottrarsi al fiero scempio
per te sperava, e da gli arringhi il tempio
sacrasti al fin a Dio la spada e i carmi.
Aureo monile o mitra a tanti pregi
eran poca mercede o l'auro o gli ostri,
o lunga vita, che miseria è lunga.
Ma fama che da Batro a Tile aggiunga
avesti, asceso a gli stellanti chiostri,
ove agguagli di gloria augusti e regi.