Celestin, fu celeste il tuo pensiero,
l'opre, le voglie e le virtù celesti,
ed angelica vita in terra avesti
sovra l'uso mortal santo e severo.
Tu, quel che traviò nel sacro Impero,
di ribellante amico a Dio facesti;
a te de l'Asia empi tiranni infesti
ceduto avriano, o successor di Piero.
Ahi, chi 'l santo voler conturba o vieta?
Ma parve angusto a la tua gloria il mondo
e non gradisti in lui corona o regni.
Salisti in ciel, lasciato 'l grave pondo,
ov'è di mortal corso eterna meta,
sovra il sol e i lucenti obliqui segni.