Quel che m'aperse il ciel felice giorno
e col mio dolce amore insieme nacque,
nel suo gran letto il mar senz'onda giacque,
e 'l sole apparve oltre l'usato adorno.
Ed a lui, che la terra illustra intorno,
sereno dì giammai tanto non piacque,
non quello in cui Ciprigna uscì da l'acque,
né quel che da l'esiglio ei fé ritorno.
Era verde la terra, erbosi e lieti
i prati e sparsi d'odorati fiori,
né si vedea ne l'aria o nube o nembo.
Felicissimo dì, s'ancora in grembo
a me ti porta, in te gli errori acqueti,
e la tua luce eterni e i nostri amori.