Di nobil sangue primo al mondo nasci
come sereno il sol dal lucido orto;
nel sacro fonte poi sommerso e sorto,
di pure acque e di spirto a Dio rinasci,
spirto immortal, che ti circondi e fasci
quasi d'un velo, e 'l lacrimato e morto
avo rinnovi, e porgi a duol conforto:
ei la terra abbandona, e 'l ciel tu lasci.
Vesti or d'alta virtù quasi celeste
usbergo, e palma avrai, non solo scampo,
col nome onde tremò barbara terra:
ché questa vita è perigliosa guerra,
Pluton nemico, e i sensi armi funeste
contra noi stessi, e 'l mondo duro campo.