Signor, mai non risplende innanzi al giorno
in Oriente la benigna stella,
che per usanza a contemplar n'appella,
od Astrea ch'è del sole alto soggiorno,
come la tua virtù, che d'ostro adorno
ti fece il crine, appar lucente e bella;
e lei, quasi ministra e quasi ancella,
segue Fortuna e le si gira intorno.
E dove pene o premi altrui comparta,
seco è l'Onore e vera Gloria insieme;
o se mai Roma e i suoi erranti reggi,
ben aver può da te più giuste leggi
la città che domò le genti estreme,
tolto il senno ad Atene e l'arme a Sparta.