Carlo, che 'l sangue al tuo signor congiunge
e l'onor e l'amor d'alma costante,
e la fede a cui basso è il grande Atlante,
e sovra l'alto Olimpo al cielo aggiunge,
tu sì congiunto a lui, da lui sì lunge,
di gloria a gli avi e di valor sembiante,
e ne' detti e ne l'opre e nel sembiante
scopri che nulla te dal ciel disgiunge.
Né Roma fra tanti archi antichi e tempi,
ove solea raccorre augusti e regi,
o fra le nove pompe e i lucid'ostri,
rimirar può de' peregrini egregi
chi più valor o cortesia dimostri,
o poggi al ciel con più lodati esempi.