Mille e più forme in te care e diverse
dipinse di sua mano il Re del cielo;
poi, discendendo a soffrir caldo e gelo,
l'alma tua, saggia Alvina, i vanni aperse;
e tante tue virtù qua giù coperse
d'un bel raro, gentil, candido velo,
e nulla mai del mondo amore o zelo
d'ombrato e impuro a' suoi colori asperse,
perch'ella li nascose a' sensi erranti;
pur come imago ch'al pensier traluce,
non fu d'umana gloria altera e vaga.
Ora si svela in ciel tra lumi e canti;
e rassomiglia in quella eterna luce
al primo Esempio, e lieta in lui s'appaga.