La Fortuna che 'n terra or dona, or toglie
gli scettri e le corone e l'oro e gli ostri,
altezza non ha pari a' merti vostri:
tante virtù l'alma gentile accoglie!
Sian le pompe del mondo altere spoglie
de la superba: ivi 'l poter dimostri,
ché pria turbar può gli stellanti chiostri
che d'alto cor le giuste e pure voglie.
Voi mirate, signor, d'eccelsa parte,
sempre eguale a voi stesso, imperi e regni;
e l'instabil sua rota avete a scherno.
Qual è più degno, a cui metalli e carte
sacre sian da' felici ed alti ingegni,
per far di gloria un simulacro eterno?