Di quel monte, ove diè poggiando esempio
di sublime umiltate il Re de' regi,
che gli onori del mondo o i suoi dispregi
non curò nel trionfo o ne lo scempio,
vera imagine è questa, ond'io contempio
la terra e 'l cielo e i suoi notturni fregi,
e te, Fiorenza, e le tue pompe e i pregi
e i templi tuoi da questo adorno tempio.
Così fra bianche e pallidette olive
crescon vittoriose e sacre palme
al gran duce de' Toschi in verde chiostro;
come inalzan al ciel candide l'alme
da' verdi colli in su l'ombrose rive,
padre, a cui nulla cal di gemme e d'ostro.