Quando a sentir qua giù la state e 'l verno
scese dal puro ciel la nobil alma,
e non solo a portar corporea salma,
ma real peso ancor d'alto governo,
ogni bella virtù, ch'onore eterno
n'acquisti in terra o gloria ardente ed alma;
o de' nemici pur corona e palma
mandò giù da le stelle il Re superno.
Né per doni di Giove o di Saturno,
quanto per grazie di sua man consparte
fia ch'ei risplenda, e per antico esempio.
Egli ch'è luce, e luce al sol comparte,
de' rai coroni la sua imago al tempio:
ch'ogni altra fama è qual balen notturno.