Alto signor di gente illustre antica,
come quel che Mesenzio ancise e Turno,
tante stelle non ha seren notturno
quante virtù l'alma di gloria amica.
Ma l'ampio ciel, che al crin stellante implica
nel suo giro sovran Giove e Saturno,
poiché sparito è lo splendor diurno,
che in parte avversa or fa la terra aprica,
altri lumi talor nasconde e mostra,
altri ognor tien nascosi, altri lucenti
securi da l'occaso ei volge intorno.
Tal rara grazia, ond'è vostr'alma adorna,
s'occulta, e la virtù, che pur n'è vostra,
risplende eterna a più contrarie genti.