Non han più bel soggetto i colti inchiostri
di voi, saggia, pietosa e nobil donna,
che inculta in nero manto e in nera gonna
splendete più che fra le gemme e gli ostri;
né han maggior gloria i lidi e i campi nostri
de la vostra virtù che in voi s'indonna;
o quelli in cui drizzar meta o colonna
gli antichi eroi, fere vincendo e mostri.
Voi mille interni affetti e 'l duro assalto
vinceste di Fortuna ancor superba,
senz'armi e squadre, voi guerriera e duce.
Quel ch'ebbe il vostro amor pudico ed alto
col cener freddo pur sepolto il serba,
anzi l'infiamma in ciel da luce in luce.