Fabio, in Parnaso udirsi e 'n Delfo e 'n Delo
la tua fama immortal dovria sovente,
che s'avanzò quando è la bruma algente,
l'ale spiegando insino al freddo cielo.
Io dir vorrei che fra le nevi e 'l gelo
già fiammeggiò quasi piropo ardente
il tuo valore o come sol lucente
che sgombri intorno il nubiloso velo.
Ben ha la mia faretra ancor saette,
onde di somma gloria il segno aggiunge
con belle e chiare lodi a prova elette.
Così lontano Amore avventa e vibra
l'auree quadrella, e Febo ancor sì lunge
sparge lucidi strali in Tauro e 'n Libra.