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1544–1595

146

Torquato Tasso

Di che stame ordirò la vaga rete onde l'aura fugace, Amore, annodi, mentre fugge l'insidie e spezza i nodi e le sue fiamme accende e la mia sete?

D'alte querele forse o di secrete? di soavi lusinghe e care frodi? o di lacrime sparse in dolci modi? o di rime dolenti o pur di liete?

Dove fia teso il laccio? ove dispiega le belle chiome al vento un lauro ombroso? o pur tra l'erbe di smeraldo ascoso? Ah! nemico è di pace e di riposo

chi tende a l'aura e chi la canta e prega, e se medesmo solo avvolge e lega.

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146 · Torquato Tasso · Poetry Cove