Gli archi son due, che piega Amore e tende:
l'un de le Grazie, onde felice sorte
ha lunga età sino a l'avara morte;
l'altro la vita perturbata offende.
Ma questo che di novo ei dora e prende
sì nobil arco e sì leggiadro e forte,
rende alma ad alma in bene amar consorte,
e qual celeste si colora e splende.
E da lui vibra il sol gli ardenti raggi,
Febo gli strali e le saette Amore,
e più stima Imeneo l'accesa face.
Marte, obliando i suoi più fieri oltraggi,
ama quest'arco in lieta pompa e 'n pace:
tanto gli fan la terra e 'l cielo onore!