S'apria sereno in oriente il giorno
de la tua vita; e in questo spazio incerto
de gli onori del mondo al premio certo
correvi tu, quasi a gran meta intorno,
d'ostro, Alessandro, e più di gloria adorno,
vincendo altrui di grazia, anzi di merto;
indi a' contrasti di Fortuna esperto,
tu fama e laude, ella ebbe infamia e scorno.
Così pronto fanciul primier trapassi
i più veloci, e poi col tempo scorso,
qual uom che tarda e in ritardar s'avanza,
i più lenti col mondo, e sua speranza
e sue pompe e i suoi regni addietro lassi,
perocché 'l pregio è 'n ciel, s'in terra è 'l corpo.