Così Morte di me l'ultime spoglie
non abbia, e di gran fama illustri fregi
Tempo non copra, anzi si stimi e pregi
virtù, che i rei discaccia e i buoni accoglie;
come la lingua, che talor si scioglie
per cantar del gran Sisto il nome e i pregi,
a lui canora solo e muta a' regi,
a se stessa cantando il pregio toglie.
Ma parlo invan da tergo; altro davante
s'ode nel suon, che fuor rimbomba e freme
di tuono in guisa che dal ciel minaccia.
E mentre il peso usato ancor mi preme,
chi porta il grido a quell'orecchie sante,
se l'alma trema e di timor s'agghiaccia?