Diva immortal, che ne' celesti campi
fiammeggiando te 'n vai a par del sole,
e in quelle elette e gloriose scole
i sacri spirti del tuo ardore accampi,
ammira questi, che con chiari lampi
di colto e dotto stil te illustra e cole;
e in dolce suon formando alte parole
fa' che dal nome tuo l'aura si stampi.
Spirto gentil, a più famose imprese
ti chiama il ciel; né mai per anni o lustri
potrà il tempo oscurar tuo nome altero.
E facendo a l'oblio eterne offese,
d'Astrea seguendo il dritto, erto sentiero,
vivrai, pregio maggior fra l'alme illustri.