Come alzi Sisto al ciel metalli e marmi,
palagi, tempi e statue d'or lucenti,
e cadute opre già, non pur cadenti,
grandi obelischi, e spalmi legni ed armi,
e raccoglia tesori insieme ed armi,
ed ampie vie drizzi a devote genti,
altre ne faccia ancor d'acque correnti,
e secchi le paludi, in vari carmi,
Costantin, tu ne mostri, e come giusto
ei sia pietoso e santo. Ite omai lunge,
lunge, o profani, omai dai sacri versi;
me né lingua né penna al vero aggiunge,
e per sì rari pregi e sì diversi:
son poche mille carte, e 'l tempo angusto.