Queste reti, Attio, sacra a te sepolto
grande amor di Micone, arte non grande;
queste canne e di mirto i rami ha colto
Licon pastore, e qui te 'n fa ghirlande;
queste viole del color del volto
a te col pianto Mergellina spande;
e il crin svelle dal capo e in bianchi marmi
Napoli fa la tomba e sacra i carmi.
Che più ritardo omai? Te lieta accoglie
di Virgilio immortal la nobil ombra,
dove con odorate e verdi foglie
quinci un bel mirto e quindi un lauro adombra.
E il loco che a tutt'altri invidia e toglie,
a te concede e teco ei sol l'ingombra;
e spira ancor la tromba, e il suon conosco
dei suoi accenti e il seggio ombroso e fosco.