Questa del puro ciel felice imago
nobilissima terra, e 'l mar Tirreno,
specchio lucente di splendor sereno,
là dove il sol di rimirarsi è vago,
han voi per l'altro, e non errante o vago,
né per occaso mai v'attende in seno;
ma sedendo illustrate il bel terreno,
e lui ch'ora somiglia un queto lago.
E fate illustri ancor sublimi ingegni,
né v'alberga Leone o Tauro o mostro,
ma dal suo cerchio Astrea per voi discende.
E rilucete qui per tanti segni,
quante belle virtù l'animo vostro,
che 'n varie forme a noi riluce e splende.