Fur quasi lumi in bei stellanti chiostri
a gli avi tuoi, c'han fama illustre ed alma,
tante ricchezze, e quando allor che spalma
in ampio mar fra le sirene e i mostri
la nave de la vita, or, gemme ed ostri
non sembraro al gran corso iniqua salma:
ch'al governo sedea la nobil alma,
dove Austro ed Aquilon contenda e giostri.
Così a' venti spiegar d'alta fortuna
l'ardite vele, e li raccolse al porto
là 've è pace non sol, ma gloria eterna.
Or lumi non di notte opaca e bruna
sono, ed al sol di tua virtù risorto
tu corri lieto, a cui non tuona o verna.