O gran lume di gloria, ond'ha sì ardenti
raggi d'onore in riva al mar Tirreno
real città, che pone a l'onde il freno
con l'alta mole ed a gli avversi venti;
e questa madre de l'estranie genti,
che le raccoglie come figli in seno;
tu come sole in mezzo 'l ciel sereno
rendi ambedue più chiare e più lucenti.
E nova luce accresci a l'opre illustri
de l'antica virtute in questa e 'n quella,
ch'adorar Paolo assiso in Vaticano.
Io ne l'una e ne l'altra or cerco invano
ne le tenebre mie pianeta o stella,
senza te, che mi sgorga o che m'illustri.