Ciò che scrissi e dettai pensoso e lento,
di rea Fortuna poi fu sparso a l'aura,
pur come foglie di Sibilla al vento,
o polve in campo, o 'n lido arena maura:
talché cinta d'oblio la nobil Laura
n'andrebbe, e l'altra mia gioia e tormento,
per cui servii molti anni, ed or men pento,
poiché mia libertà tardi restaura.
E d'eroi l'alte laudi invano sparte,
Matteo, vedriansi, o 'n qualche pregio altrove;
ma tu l'accogli: oh pietà vera ed arte!
O virtù, che dà vita e gloria a' carmi!
Omai non trova il fulminar di Giove
più salda l'opra di metalli o marmi.