Occhi miei lassi, mentre ch'io vi giro
nel volto in cui pietà par che c'inviti,
pregovi siate arditi
pascendo insieme il vostro e mio desiro.
Che giova esser accorti e morir poi
d'amoroso digiun, non sazi a pieno,
e fortuna lasciar ch'è sì fugace?
Questo sì puro e sì dolce sereno
potria turbarsi in un momento, e voi
veder la guerra ov'è tranquilla pace.
Occhi, mirate, or che n'affida e piace
il lampeggiar dei bei lumi cortesi,
con mille amori accesi
mille dolcezze, senza alcun martiro.