Far contra il corso eterno un lungo corso
d'alte vittorie e far cittadi illustri,
perché più l'oriente indi s'illustri,
drizzando altari al mondo, e vinto e scorso;
passar de' mari il sen, de' monti il dorso,
arene tempestose, onde palustri,
glorie accresciute son d'anni e di lustri
senza temer del tempo il duro morso.
Ma voi fate più bello in Roma il mondo,
volto a l'occaso: a l'orto alta speranza
danno i trofei contro Babel superba.
E tanto il novo onor gli antichi avanza
quanto è men ampio il mar del ciel profondo,
ch'è vostro fine e 'l premio a voi riserba.