Non a caso è virtute, anzi è bell'arte,
però di lei s'adorna umano ingegno
troncando quasi rami amore e sdegno
d'arbor frondosa e culta in nobil parte.
O grazia è pur ch'il cielo altrui comparte;
quinci del nome il tuo gran merto è degno,
Alessandro, e nascesti a l'ostro, al regno,
a dar soggetto a le famose carte.
E se non fa per te Fortuna oltraggio
a' regi, e non ingombra estrania terra
con ruina d'imperio al suolo sparso,
signor, dà pace a la mia ingiusta guerra,
e vinci il mio destino avaro e scarso,
con l'animo tuo grande e giusto e saggio.